Dalla Tuscia viterbese, un olio monocultivar di Caninese nato da ulivi centenari, coltivati senza fitofarmaci né concimi chimici. Raccolto a mano, spremuto a freddo e non filtrato, per custodirne intatti profumi e autenticità.

Casale
della Contessa

Scopri i due oli Esperienze al Casale

Due oli, stesse mani

Stesse olive della Tuscia, lavorate soltanto con procedimenti meccanici a basso impatto per le nostre piante, spremute a freddo e non filtrate: un olio denso di profumi e autenticità. Cambiano il momento della raccolta e il carattere: uno morde, l’altro accarezza.

Deciso e piccante

La Brigantessa

MONOCULTIVAR CANINESE IN PUREZZA

Verde smeraldo intenso e brillante, che col tempo si scalda di riflessi d’oro. Al naso si apre deciso, ampio e fresco: carciofo, cardo selvatico ed erba appena tagliata. In bocca amaro e piccante si rincorrono in perfetto equilibrio.

Note olfattive
carciofo fresco, cardo selvatico e sfumature di erba appena tagliata
Amaro
medio-intenso
Piccante
intenso
Con cosa
bruschetta, legumi, zuppe, carne alla brace
75 € latta da 5 litri · 15 € al litro Acquista
Morbido e rotondo

La Contessa

MONOCULTIVAR CANINESE · RACCOLTA TARDIVA

Scorre setoso al palato: l’amaro e il piccante si fanno gentili e trovano il loro equilibrio. Chiude con una dolcezza netta, che ricorda la mandorla dolce e il pinolo.

Note olfattive
mandorla bianca, pomodoro maturo, fieno ed erbe di campo
Amaro
lieve
Piccante
lieve
Con cosa
pesce, verdure al vapore, dolci da forno, la pappa dei bambini
75 € latta da 5 litri · 15 € al litro Acquista

Dall’ulivo alla latta, senza scorciatoie

Raccolta a mano

Olive raccolte secondo procedimenti manuali che preservano le piante centenarie e la qualità dell’olio.

In frantoio entro 8 ore

Molitura entro otto ore dalla raccolta, per tenere intatti profumi e nutrienti.

Analisi certificate

Certificati sui polifenoli e sui principali parametri chimici di ogni annata.

Niente chimica di sintesi

Nessun diserbante, nessun concime chimico, nessun fitofarmaco tra i nostri ulivi.

Il filare di ulivi centenari del casale al tramonto, con la luce radente sull’erba

Il nostro Casale

Siamo a Grotta Porcina, nella campagna di Vetralla, lungo l’antica Via Clodia. Qui nel VI secolo a.C. una potente famiglia etrusca scavò nel tufo la sua necropoli, con il grande tumulo del “Castelluzzo” e un altare rupestre per i riti funebri.

La strada sterrata che porta all’area archeologica costeggia il nostro casale, riconoscibile da lontano per i tanti comignoli che spuntano dal tetto. Tutto intorno, gli ulivi centenari da cui nasce il nostro olio.

Leggi la storia del casale

Per info contattaci

info@casaledellacontessa.it

Seguici su Instagram per la raccolta, il frantoio e le date delle esperienze: @casaledellacontessa

Notizie dalla raccolta

Una mail quando apriamo le date delle esperienze e quando l’olio nuovo è pronto. Niente di più.

Bottega

Olio della raccolta 2026, in latte da 5 litri. Scegli le latte, inserisci i tuoi dati e invia l’ordine: ti rispondiamo con la conferma, le spese di spedizione e le istruzioni per il pagamento.

Non sai quale scegliere?

Lasciati consigliare: troviamo insieme il tuo olio.

Tre domande, un minuto, e ti diciamo se sei da Brigantessa o da Contessa.

Deciso e piccante

La Brigantessa

Fruttato intenso, amaro netto, piccante in gola. 75 € latta 5 L · 15 €/l
0
Morbido e rotondo

La Contessa

Fruttato leggero, dolce, finale di mandorla. 75 € latta 5 L · 15 €/l
0
Come vuoi riceverlo?

I tuoi dati

Come vuoi pagare?

Metodo di pagamento

Sono un umano e mi piace l’olio Protezione anti-spam

Annata e analisi

Le analisi di ogni annata sono pubblicate nella sezione Analisi.

Come conservarlo

Al buio e al fresco, lontano dai fornelli. La latta lo protegge dalla luce: travasane un po’ alla volta.

Pagamento

Bonifico bancario, PayPal o Satispay. Paghi dopo la nostra conferma, con l’importo esatto comprese le eventuali spese di spedizione.

Esperienze al Casale

Una giornata tra gli ulivi centenari, le mani nella rete durante la raccolta, l’olio nuovo assaggiato sul pane appena tostato. Stiamo preparando le nostre esperienze e vogliamo costruirle insieme a chi verrà a trovarci.

Raccontaci chi siete

Famiglia, amici o colleghi: dicci quanti siete e ti scriviamo per proporti l’esperienza più adatta, dalla raccolta alla tavola condivisa.

Preferisci scriverci tu? info@casaledellacontessa.it

Siete

La storia del casale

Prima era l’olio dell’amico di Tuscia, quello che finiva sulle tavole di chi passava a trovarci. Da quest’anno è un’azienda agricola: più produzione, stessa passione.

Grotta Porcina, terra etrusca

Il casale sorge a Grotta Porcina, nella campagna di Vetralla, ai piedi dei Monti della Tolfa e lungo il tracciato dell’antica Via Clodia. Ventisei secoli fa qui fioriva un insediamento etrusco governato da una potente famiglia gentilizia, che nel VI secolo a.C. scavò nel tufo la propria necropoli.

Il monumento più celebre è il “Castelluzzo”, che qui chiamano anche la “Grande Ruota”: un tumulo circolare di 28 metri di diametro, ricavato interamente nella roccia, con le camere funebri all’interno. Poco lontano c’è un altare rupestre circondato da gradinate, un piccolo teatro di pietra dove si celebravano i riti per i defunti.

Perché “Porcina”

Il nome non è etrusco. Arriva molti secoli dopo, quando i pastori della zona trasformarono le grandi camere funebri scavate nel tufo in ricoveri e stalle per i maiali. Un luogo nato per custodire la memoria di una famiglia nobile è diventato così, per generazioni, parte della vita quotidiana della campagna.

Il casale dei comignoli

Chi va a visitare la necropoli percorre una strada sterrata che costeggia il nostro casale, riconoscibile da lontano per i tanti comignoli che spuntano dal tetto e disegnano il suo profilo contro il cielo. Intorno ci sono gli ulivi centenari di Caninese da cui nascono la Brigantessa e la Contessa e, in primavera, i campi che si accendono di papaveri.

Contesse e brigantesse

In tutta Italia, e in particolare nella Tuscia e nella Maremma, il legame tra nobiltà, grandi latifondi e brigantaggio ha dato vita a moltissime leggende popolari e fatti di cronaca con protagoniste contesse e bande di fuorilegge. Non esiste una cronaca ufficiale che leghi questi racconti proprio al casale di Grotta Porcina: sono le storie del territorio che hanno ispirato i nomi dei nostri due oli.

Le selve di Montefogliano

Nelle fitte selve di Montefogliano, il monte che sovrasta Vetralla, il brigantaggio è stato una realtà concreta fino alla fine dell’Ottocento. I racconti tramandati parlano di carrozze di aristocratici assaltate sulla Via Clodia o sulla Cassia e di nobili, spesso contesse o ricche possidenti, prese in ostaggio per chiedere un riscatto o per costringerle a dividere cibo e risorse con i contadini poveri. Ancora oggi queste vicende rivivono nelle serate “A cena coi briganti”.

Le brigantesse

Nelle storie popolari la contessa e la brigantessa finiscono spesso per somigliarsi: donne forti e carismatiche, capaci di guidare una banda o di stare al fianco dei capibanda. Figure reali dell’Ottocento, come Filomena Pennacchio, detta la “Regina delle Selve”, e Michelina Di Cesare, protagoniste del brigantaggio nel Sud Italia, sono entrate nel mito come simboli della resistenza delle campagne, capaci di tenere testa all’esercito e ai signorotti locali.

Il Salto della Contessa

Nella vicina Maremma si racconta la leggenda della contessa Beatrice che, per sfuggire a un matrimonio combinato e agli uomini che la inseguivano, scelse di gettarsi da un dirupo della rocca. È una storia che i borghi della zona continuano a custodire e a raccontare.

Per questo i nostri oli si chiamano così: la Brigantessa, decisa e piccante, e la Contessa, morbida e gentile. Due caratteri della stessa terra.

La storia continua tra gli ulivi. Vieni a vederla.

Scopri le esperienze Acquista l’olio

Analisi degli oli

Ogni annata facciamo analizzare il nostro olio da un laboratorio indipendente. Qui trovi i risultati dell’ultima annata, accanto ai limiti di legge per l’olio extravergine, e una guida per leggerli.

In tabella trovi l’ultima annata analizzata: la raccolta 2024 de La Brigantessa. Dalla raccolta 2026 analizziamo anche La Contessa.

Parametro Raccolta 2024La Brigantessa · certificato del 04/11/2024 Limite per l’extravergine
Acidità libera% in acido oleico0,08≤ 0,80
Numero di perossidimEq O₂/kg4,80≤ 20,0
Polifenoli totalimg/kg649nessun limite

Il laboratorio ha dichiarato il campione conforme ai limiti di legge per l’olio extravergine di oliva.

Il laboratorio e i certificati

Le analisi sono eseguite da Alimentazione Ambiente srl, laboratorio di analisi chimiche e microbiologiche con sede a Roma, in Via dei Marsi 46. Responsabile del laboratorio: Dott. Prof. Ezio Gagliardi, iscritto all’Ordine nazionale dei biologi. I rapporti di prova sono firmati digitalmente.

Raccolta 2024 · La Brigantessa
Rapporto di prova n. 24AA04337. Campione ricevuto il 04/11/2024, analizzato il 04/11/2024, certificato emesso il 06/11/2024. Metodi: COI/T.20/Doc. n. 34 e n. 35; polifenoli con metodo MCH61.

Come leggere i dati

Acidità e perossidi seguono una regola semplice: più il valore è basso rispetto al limite, più l’olio è fresco e ben lavorato. Per i polifenoli vale il contrario: un valore alto è un pregio.

Acidità libera
Misura quanto i grassi si sono degradati prima della spremitura. Olive sane, raccolte con cura e portate subito al frantoio danno valori bassi: per essere extravergine l’olio deve restare entro lo 0,80%.
Numero di perossidi
Indica l’ossidazione iniziale dell’olio, cioè quanto è stato esposto ad aria, luce e calore. Più il valore è basso, più l’olio è integro; il limite per l’extravergine è 20.
Polifenoli totali
Antiossidanti naturali dell’oliva, responsabili dell’amaro e del piccante e della lunga conservazione. Più sono alti, più l’olio è strutturato, piccante e ricco di antiossidanti. Un valore tra 400 e 800 caratterizza un olio di ottima qualità, deciso, con gusto piccante ed amaro.

Limiti di legge: Regolamento delegato (UE) 2022/2104, allegato I. Indicazione sui polifenoli: Regolamento (UE) n. 432/2012.